Lorenzo de' Medici – Ristorante Firenze Senza Glutine https://www.firenzesenzaglutine.it Lorenzo de' Medici Tue, 06 Nov 2018 11:24:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.15 https://www.firenzesenzaglutine.it/wp-content/uploads/2016/09/cropped-business_logo-32x32.png Lorenzo de' Medici – Ristorante Firenze Senza Glutine https://www.firenzesenzaglutine.it 32 32 Il grosso grasso business del Gluten Free https://www.firenzesenzaglutine.it/grosso-grasso-business-dell-gluten-free/ https://www.firenzesenzaglutine.it/grosso-grasso-business-dell-gluten-free/#respond Wed, 13 Sep 2017 15:42:50 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2386 L’Italia è per antonomasia la patria della pasta, del pane e della pizza, ma il buongusto esiste anche nella versione Gluten Free. Il mercato dei prodotti senza glutine continua a macinare profitti milionari e a fare proseliti con un aumento del 22% rispetto all’anno passato. Secondo il rapporto dell’Istituto di ricerche Visiongain, nel 2016 ha […]

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L’Italia è per antonomasia la patria della pasta, del pane e della pizza, ma il buongusto esiste anche nella versione Gluten Free.

Il mercato dei prodotti senza glutine continua a macinare profitti milionari e a fare proseliti con un aumento del 22% rispetto all’anno passato.

Secondo il rapporto dell’Istituto di ricerche Visiongain, nel 2016 ha raggiunto globalmente un giro d’affari di oltre 4 miliardi e mezzo di dollari, cifra che secondo le stime sembra destinata ad un incremento esponenziale entro il 2026.

In Italia il comparto degli alimenti Gluten Free vale circa 300 milioni di euro; da occupare spazi irrisori sugli scaffali, i prodotti senza glutine si sono moltiplicati fino a diventare minimarket ospitati nelle farmacie e interi reparti dei supermercati. Sono nate realtà dedicate solo alla produzione di questi specifici alimenti.

Questo notevole sviluppo deriva da un cambiamento di paradigma del consumatore: gli alimenti senza glutine non vengono più acquistati soltanto dai consumatori celiaci, ma sono scelti anche dai cosiddetti Gluten sensitive, quei soggetti che hanno una particolare sensibilità al glutine senza aver ancora sviluppato una vera e propria intolleranza.

Ma a trainare le vendite contribuiscono in larga misura anche i life stile, quella percentuale di consumatori particolarmente informati ed in costante aumento che sceglie cibi senza glutine per convinzione, considerandoli più sani e salutari.

Attualmente quindi, più che un fenomeno di nicchia, la dieta gluten free si afferma come un trend alimentare in forte espansione grazie ad una domanda in continuo aumento che può rivelarsi un’opportunità strategica per le aziende che, se saranno in grado di reinventarsi e diversificarsi, potranno ottenere un importante vantaggio competitivo.

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COCCOLI GLUTEN FREE https://www.firenzesenzaglutine.it/coccoli-gluten-free/ https://www.firenzesenzaglutine.it/coccoli-gluten-free/#respond Fri, 11 Aug 2017 12:12:28 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2363 Tipici della più antica e genuina tradizione gastronomica fiorentina e delle  aree limitrofe, i coccoli venivano venduti nelle friggitorie, in caratteristici cartocci di carta gialla. Venivano offerti ancora caldi nella mezza mattinata o nel pomeriggio ai fiorentini e ai visitatori della città che ne facevano gustosi spuntini da assaporare strada facendo. Oggi questa usanza è […]

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Tipici della più antica e genuina tradizione gastronomica fiorentina e delle  aree limitrofe, i coccoli venivano venduti nelle friggitorie, in caratteristici cartocci di carta gialla. Venivano offerti ancora caldi nella mezza mattinata o nel pomeriggio ai fiorentini e ai visitatori della città che ne facevano gustosi spuntini da assaporare strada facendo.

Oggi questa usanza è quasi scomparsa, ma queste tipiche prelibatezze sopravvivono in alcuni ristoranti e nelle osterie fiorentine.

I coccoli si presentano come piccole palline dorate, da gustare con il prosciutto crudo, il salame toscano e lo stracchino.

LE VARIANTI

Nella parte più a nord della Toscana questa pasta di pane fritta prende il nome di ficattolaLe ficattole possono essere dolci, cosparse di zucchero, oppure salate, più diffuse e accompagnate dai salumi tipici.

Altro nome con il quale sono note sulla costa della Toscana queste favolose frittelle è la donzella, o zonzella. L’impasto è molto simile a quello dei coccoli e delle ficattole, lo stesso gusto delizioso, cambiano soltanto le forme. Le donzelle infatti sono bastoncini lunghi anche 30 cm.

LA RICETTA 

  • 400 g di farina
  • 30 g di lievito di birra
  • 300 ml di acqua tiepida o brodo vegetale
  • mezzo cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaio d’olio
  • sale q. b.
  • olio per friggere
  • prosciutto e stracchino per servire

Sciogliete il lievito in un po’ del liquido preferito, tiepido, versatelo in una ciotola con la farina e iniziate ad impastare aggiungendo poco alla volta il liquido rimasto, il sale e un cucchiaio da minestra di olio, fino a quando non ci saranno più grumi e la miscela avrà la consistenza di una pastella molle.A questo punto coprire con un canovaccio e lasciare riposare per 50 minuti circa in un luogo caldo.Trascorso il tempo di riposo, formate delle palline con la pastella e immergetele nell’olio caldo fino a rendere dorati tutti i lati. Servire caldi.

Al ristorante Lorenzo de Medici potrete gustare questo piatto tipico della tradizione fiorentina anche nella versione Gluten Free!

La proposta culinaria vanta infatti un menù senza glutine che spazia tra i numerosi piatti della cucina italiana e fiorentina.

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Caterina de’ Medici https://www.firenzesenzaglutine.it/caterina-de-medici/ https://www.firenzesenzaglutine.it/caterina-de-medici/#respond Tue, 01 Aug 2017 14:01:27 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2344 Ambasciatrice della cultura gastronomica fiorentina   Nipote di Lorenzo il Magnifico, moglie di Enrico II di Valois, Caterina de’ Medici fu una delle figure femminili più importanti e controverse del Rinascimento. Si dice che fosse una donna dall’appetito vorace, ma anche dai gusti molto raffinati e che costruì il suo successo sulla superstizione, la magia […]

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Ambasciatrice della cultura gastronomica fiorentina

 

Nipote di Lorenzo il Magnifico, moglie di Enrico II di Valois, Caterina de’ Medici fu una delle figure femminili più importanti e controverse del Rinascimento.

Si dice che fosse una donna dall’appetito vorace, ma anche dai gusti molto raffinati e che costruì il suo successo sulla superstizione, la magia e l’arte culinaria. Trasmise alla patria adottiva molte usanze della colta Toscana, come l’eleganza delle sue tavole decorate di fiori e piccole sculture di zucchero e naturalmente gli usi culinari che prevedevano una più attenta separazione dei sapori dolci e salati e l’introduzione di alimenti come l’olio, il vino del Chianti, i fagioli bianchi.

Rimasta orfana in tenera età, Caterina raggiunse ben presto la Francia ma volle al suo seguito tutte quelle maestranze che ormai erano divenute la sua famiglia: la propria governante, alcuni pasticceri, tre cuoche, un gelataio e altri ancora. Insieme a loro giunsero gli aromi e i profumi della cucina mugellana, del Casentino, della piana tra Firenze e Pistoia e di altre zone della Toscana.

Ricette che vengono abitualmente attribuite alla cucina francese hanno in realtà un’origine tutta toscana e, in particolare, fiorentina. Tra gli esempi più significativi non si può fare a meno di annoverare la Béchamel, una tra le più famose salse francesi, che in realtà altro non è che una rivisitazione dell’antica Salsa Colla, approdata in Francia al seguito di Caterina.  La lista prosegue tra Soupe d’oignons, Crêpes e Pâté de foie gras, i cugini d’oltralpe delle nostre zuppe di cipolle, delle “pezzole della nonna” e dei celebri crostini con i fegatini.

caterina

Caterina, oltre ad avere portato in Francia le salse, l’olio d’oliva e le crespelle, ebbe anche l’intuizione d’imporre un oggetto che a Firenze era stato introdotto già da tempo, vale a dire la forchetta. Questo prezioso contributo, anche se non fu accolto con grande entusiasmo, rese più decoroso e igienico il rito del pasto.

Nonostante gli scetticismi dei gastronomi che ancora reclamano prove certe, è indubbio che grazie a Caterina un pezzo della arte culinaria fiorentina si innestò nella tradizione gastronomica francese, dando grande impulso e ispirazione alla cucina d’oltralpe, tanto che molti tra i cuochi francesi più rinomati hanno sostenuto che la loro cucina derivasse in realtà dai “cucinieri fiorentini”.

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Il culto delle “pappate” https://www.firenzesenzaglutine.it/culto-delle-pappate/ https://www.firenzesenzaglutine.it/culto-delle-pappate/#respond Thu, 20 Jul 2017 08:52:34 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2339 “Tutte le società, tutte le feste Cominciano e finiscono in pappate, E prima che s’accomodin le teste Voglion esser le pance accomodate. I preti che non son dei meno accorti, Fan dieci miglia per un desinare. O che si faccia l’uffizio dei morti, O la festa del santo titolare, Se non c’è dopo la sua […]

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“Tutte le società, tutte le feste

Cominciano e finiscono in pappate,

E prima che s’accomodin le teste

Voglion esser le pance accomodate.

I preti che non son dei meno accorti,

Fan dieci miglia per un desinare.

O che si faccia l’uffizio dei morti,

O la festa del santo titolare,

Se non c’è dopo la sua pappatoria

Il salmo non finisce con la gloria.”

Filippo Pananti

 

Il culto degli ozi sfrenati e mangerecci interseca le sue radici con le più antiche origini della cultura gastronomica italiana e di quella fiorentina in particolare.

Firenze non era ancora Firenze quando gli Etruschi eressero un loro avamposto alle pendici dell’antica Fiesole dando inizio al lungo viaggio della nostra arte culinaria.

Gli Etruschi sono considerati una tra le civiltà più buongustaie della storia; amavano molto banchettare e, come riporta il filosofo e storico Posodonio, imbandivano due volte al giorno mense sontuose e raffinate da gustarsi comodamente distesi sui triclini al suono di musiche e danze.

Dopo la distruzione di questa formidabile civiltà dovranno passare oltre mille anni prima di tornare ad un simile livello di cultura gastronomica; con l’epoca imperiale, infatti, la tradizione culinaria fiorentina si confuse con quella di Roma aprendosi a svariate contaminazioni. Molte delle antiche ricette etrusche però sono sopravvissute al tempo e alla scomparsa della civiltà che le generò per raggiungere le nostre tavole.

L’acquacotta rappresenta l’esempio di questa eredità gastronomica: seppur con le dovute variazioni, questo piatto è ancora oggi uno dei capisaldi della nostra cucina tradizionale, immancabile voce dei menu delle trattorie, una delle prime dottrine culinarie che le nonne ancora tramandano alle nipoti. Si tratta di un piatto povero, composto da ingredienti stagionali e locali che mutano al variare delle coordinate geografiche.

Ricetta:

  • 4 fette di pane toscano
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 2 cipolle grandi
  • 250 g di pomodori maturi
  • 2 gambi di sedano verde (comprese le foglie)
  • 4 uova
  • formaggio pecorino toscano da grattuggiare
  • olio evo, basilico sale e pepe q.b.

Senza voler sminuire il valore di questa celebre zuppa, credo sia doveroso sottolineare il lascito più importante di quegli antenati amanti del gusto e dei piaceri della vita.

Mangiare era per loro un atto strettamente connesso a momenti di socialità, si mangiava insieme associando all’evento del pasto numerosi altri svaghi e i banchetti venivano rappresentati anche sulle pareti delle tombe in modo che il defunto, nella vita futura, potesse godere delle stesse gioie culinarie. Ancora oggi questa dimensione sociale della cucina contraddistingue la nostra cultura così come la tavola imbandita e attorniata dai commensali scandisce il ritmo della nostra esistenza.

La condivisione del cibo storicamente si colloca all’origine dei rituali ma per noi il rito consiste proprio nel mangiare insieme e in tutte quelle attività connesse al momento del pasto come la cura nel combinare gli ingredienti o la preparazione della tavola.

E’ un momento di partecipazione in cui si possono condividere non soltanto i cibi, ma anche il piacere dello stare insieme ad appagare i sensi, mentre la vita sembra scorrere un po’ più lenta e le preoccupazioni annegano “ne’ lieti calici” di vino.

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La Marinara, la più antica delle pizze rosse. https://www.firenzesenzaglutine.it/la-marinara-la-piu-antica-delle-pizze-rosse/ https://www.firenzesenzaglutine.it/la-marinara-la-piu-antica-delle-pizze-rosse/#respond Thu, 25 May 2017 13:28:05 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2259 Pomodoro fresco, aglio, origano, olio extravergine d’oliva posizionati su un sottile strato di pasta per la pizza…. Ecco gli ingredienti della più antica delle pizze rosse (anche senza glutine), ovviamente napoletana. La più famosa insieme alla Margherita! Le origine del nome risalgono ai tempi che furono quando i pescatori in preparazione per un lungo viaggio […]

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Pomodoro fresco, aglio, origano, olio extravergine d’oliva posizionati su un sottile strato di pasta per la pizza…. Ecco gli ingredienti della più antica delle pizze rosse (anche senza glutine), ovviamente napoletana. La più famosa insieme alla Margherita!

Le origine del nome risalgono ai tempi che furono quando i pescatori in preparazione per un lungo viaggio riempivano la dispensa della barca con questi ingredienti, facilmente conservabili, per poter condire il pane una volta al largo, anche perché non potevano che mangiarsi quello nei giorni in cui la pesca non era andata a buon fine!

La pizza Marinara è facilissima da preparare ma ha un sapore indimenticabile!

C’è poco da dire… A parlare è solo la giusta proporzione di pomodoro, aglio, origano e olio, e stop! Ha una sua precisa e chiara personalità: è decisa, forte, con un equilibrio silenzioso e perfetto di acidità e dolcezza che non ha rivali.

Non può dirsi vera Marinara, se non ha un po’ più di consistenza per accogliere il pomodoro, un po’ più di spessore per essere apprezzata morso dopo morso.

Non esistono nel mondo popoli pazzi di cibo come noi italiani!

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La celiachia in famiglia https://www.firenzesenzaglutine.it/la-celiachia-famiglia/ https://www.firenzesenzaglutine.it/la-celiachia-famiglia/#respond Fri, 12 May 2017 09:50:44 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2246 Partiamo dal presupposto che essere genitori e già di per sé complicato! Se a questo ci aggiungiamo qualcosa che disturba l’andamento della famiglia l’asticella di difficoltà di alza ulteriormente! Quel qualcosa potrebbe concretizzarsi nella diagnosi di celiachia per un figlio ma “vade retro” trasformarsi in genitori paranoici! È vero nessuno ci offre il libretto delle […]

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Partiamo dal presupposto che essere genitori e già di per sé complicato! Se a questo ci aggiungiamo qualcosa che disturba l’andamento della famiglia l’asticella di difficoltà di alza ulteriormente!

Quel qualcosa potrebbe concretizzarsi nella diagnosi di celiachia per un figlio ma “vade retro” trasformarsi in genitori paranoici!

È vero nessuno ci offre il libretto delle istruzioni ma la determinazione porta i suoi frutti.

La giusta ricetta non esiste ma possiamo gestire al meglio la situazione INFORMANDO e raccontando ai figli, quanto più possibile in maniera semplice e chiara, la verità raccontando loro cos’è la celiachia. Il messaggio importante da veicolare sarà che l’adozione della dieta senza glutine comporta un “piccolo” ma necessario cambiamento, una nuova abitudine.

Cerca di DIALOGARE con i tuoi figli, cercando di arrivare a questa consapevolezza e CONDIVIDI con loro le responsabilità… Si rivelerà essere molto utile. Ognuno dovrà essere responsabile sia per se stesso che per gli altri.

L’ultimo consiglio è quello di rendere protagonisti i fratelli e le sorelle coinvolgendoli nell’assaggio, nel fare la spesa, nella scelta dei pasti e dei prodotti destinati al celiaco della famiglia!

I bambini sono straordinari e sanno adattarsi incredibilmente a qualsiasi situazione. Sta a noi adulti rendere tutto più leggero!

In bocca al lupo e vi auguriamo di trascorrere una serena Festa della mamma!

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Carciofi fritti in pastella Gluten Free https://www.firenzesenzaglutine.it/carciofi-fritti-pastella-gluten-free/ https://www.firenzesenzaglutine.it/carciofi-fritti-pastella-gluten-free/#respond Thu, 20 Apr 2017 09:00:45 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2233 I carciofi fritti in pastella sono una soluzione sfiziosa (anche gluten free), perfetta per un antipasto, un brunch o un secondo veloce. La farina di riso è perfetta per realizzare pastelle per fritture o per infarinare carne, pesce e verdure, con risultati croccanti e asciutti, superiori a quelli ottenibili con farine con glutine. Ecco gli ingredienti […]

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I carciofi fritti in pastella sono una soluzione sfiziosa (anche gluten free), perfetta per un antipasto, un brunch o un secondo veloce.

La farina di riso è perfetta per realizzare pastelle per fritture o per infarinare carne, pesce e verdure, con risultati croccanti e asciutti, superiori a quelli ottenibili con farine con glutine.

Ecco gli ingredienti utili…

  • 4 carciofi
  • 1 albume
  • un pizzico di sale
  • 70g di farina di riso bianca a macinatura normale
  • 30g di Parmigiano Reggiano da grattugiare
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • ½ l di olio di semi di arachide

Pulisci i carciofi eliminando la parte finale del gambo, le punte e le foglie esterne più dure. Ricordati che è meglio scartare una foglia di troppo che trovarsene una dura sotto i denti!

Taglia i carciofi in 4 spicchi e ponili in una ciotola di acqua fredda e limone per evitare che anneriscano. Prepara la pastella sbattendo con una frusta a mano le uova e la farina. Unisci l’acqua per ottenere un composto morbido e cremoso che insaporirai con il sale, il parmigiano e il prezzemolo lavato e tritato. Scola ora i carciofi e bagniali nella pastella appena preparata. I carciofi devono risultare non completamente ricoperti. Cospargili poi con la farina di riso e il Parmigiano Reggiano grattugiato, e mescola tutto.

Scalda fino a 180 °C l’olio di semi di arachide in una padella non troppo grande, perchè i carciofi devono essere immersi nell’olio. Versa pochi carciofi per volta per evitare di abbassare troppo la temperatura dell’olio e rischiare di ottenere un fritto eccessivamente unto.

Friggi i carciofi fino a quando non saranno dorati. Scolali e asciuga su carta assorbente.

Regola di sale e servili subito ben caldi! I tuoi amici celiaci e non ne saranno entusiasti!

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Crêpes senza glutine per la pasquetta 2017 https://www.firenzesenzaglutine.it/crepes-senza-glutine-la-pasquetta-2017/ https://www.firenzesenzaglutine.it/crepes-senza-glutine-la-pasquetta-2017/#comments Mon, 10 Apr 2017 10:18:18 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2227 Trascorri la Pasqua con noi ed il giorno dopo con chi vuoi! Se stai pianificando la pasquetta ecco che arriviamo in tuo soccorso con proposte di menù da pic-nic golosi e facili da preparare, rigorosamente senza glutine! Puoi sbizzarrirti ma l’importante è che il tuo piatto gluten free sia goloso tanto quanto, se non di più, dei […]

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Trascorri la Pasqua con noi ed il giorno dopo con chi vuoi!

Se stai pianificando la pasquetta ecco che arriviamo in tuo soccorso con proposte di menù da pic-nic golosi e facili da preparare, rigorosamente senza glutine!

Puoi sbizzarrirti ma l’importante è che il tuo piatto gluten free sia goloso tanto quanto, se non di più, dei piatti glutinosi!

Sarà piacevole sgranocchiare grissini con olive, formaggi freschi, patate lesse semplicemente condite con olio e prezzemolo, uova sode, insalata di riso fantasiosa e torte rustiche. Ma l’asso nella manica saranno le crêpes!

Eccoti una ricetta comoda da trasportare e gustosissima da proporre a tutti, grandi e piccini. Facile da preparare e in un’ora tutto sarà pronto! La variante gluten free, che si prepara con la farina di riso, è da servire in abbinamento a delle farciture salate.

Occorrente per 4 persone: 

  • 160 grammi farina di riso
  • 3 uova
  • 250 milligrammi latte parzialmente scremato
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • 40 grammi burro

Preparazione:

Inserire la farina di riso, le uova, il latte, l’olio e un pizzico di sale nel boccale del mixer e amalgamare il tutto per qualche secondo.

Versare il composto in una ciotola e lasciarlo in frigorifero per circa un’ora.

Imburrare il fondo di una casseruola larga e riscaldatela sul fuoco. Servendovi di un mestolo, versare l’impasto nella padella fino a ricoprirne il diametro.

Lasciare che la crêpe si rapprenda da un lato e poi girarla in modo che anche l’altro lato possa cuocersi. Ripetere il procedimento fino all’esaurimento dell’impasto e farcite a piacere.

Tutto è pronto per andar per prati e ristabilire il contatto con la natura!

 

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I cantucci sono toscani! https://www.firenzesenzaglutine.it/i-cantucci-sono-toscani/ https://www.firenzesenzaglutine.it/i-cantucci-sono-toscani/#respond Thu, 30 Mar 2017 14:28:34 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2222 I toscani si sa, sono dei buongustai! A volte, anche se ci sentiamo sazi, a fine pasto un cantuccio col vin santo non ce lo leva nessuno! Conosciuti anche con il nome originale di “biscotti di Prato”, i cantucci sono tra i biscotti più conosciuti e amati al mondo. Vengono nominati nel dizionario per la […]

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I toscani si sa, sono dei buongustai! A volte, anche se ci sentiamo sazi, a fine pasto un cantuccio col vin santo non ce lo leva nessuno!

Conosciuti anche con il nome originale di “biscotti di Prato”, i cantucci sono tra i biscotti più conosciuti e amati al mondo. Vengono nominati nel dizionario per la prima volta dall’Accademia della Crusca nel 1691 con la seguente definizione: “biscotto a fette, di fior di farina, con zucchero e chiara d’uovo”. La prima ricetta viene conservata a Prato, opera di un pasticcere che vinse numerosi premi a fiere campionarie in Italia e all’estero.

Questi dolci filoncini alle mandorle sono cotti in forno interi, poi vengono tagliati e biscottati fino a diventare croccanti e di un bel colore nocciola dorato.

I cantuccini sono chiamati nel Lazio e in Umbria col nome di “tozzetti” e possono essere preparati con nocciole o altra frutta secca al posto delle mandorle.

Noi li preferiamo nella maniera classica, intinti nel vin santo! E tu?

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Weekend a Firenze con i bambini https://www.firenzesenzaglutine.it/weekend-firenze-bambini/ https://www.firenzesenzaglutine.it/weekend-firenze-bambini/#respond Fri, 10 Mar 2017 09:34:14 +0000 https://www.firenzesenzaglutine.it/?p=2210 Se non siete mai venuti a Firenze, è sempre il momento giusto per farlo! Piacevoli passeggiate persi fra le affascinanti viuzze di questa città d’arte può rivelarsi appassionante anche per i vostri bambini… Storia e leggenda si intrecciano in un “viaggio culturale” che mescola storia, arte, scienza e natura. Concedetevi il lusso di vagare, con […]

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Se non siete mai venuti a Firenze, è sempre il momento giusto per farlo!

Piacevoli passeggiate persi fra le affascinanti viuzze di questa città d’arte può rivelarsi appassionante anche per i vostri bambini… Storia e leggenda si intrecciano in un “viaggio culturale” che mescola storia, arte, scienza e natura.

Concedetevi il lusso di vagare, con il naso all’insù. Firenze vi prenderà per mano e vi stupirà ad ogni passo! L’eccezionale concentrazione del suo patrimonio artistico nel ristretto centro storico, a traffico limitato, la rendono perfetta per essere visitata con i bambini.

Uno dei simboli di Firenze da sempre più amati dai più piccoli è il porcellino, una fontana di bronzo del Tacca di un marmo di epoca romana. La tradizione vuole che gli si strofini il naso e che si lasci scivolare una monetina sulla lingua sperando che colpisca nel centro la grata della fontana sottostante. Se così accade pare che la fortuna sia assicurata!

Domenica 12 marzo Firenze sarà teatro di meravigliosi appuntamenti:

  • Tornano le visite in fattoria proposte dall’Accademia Cinofila Fiorentina in Via dell’Argingrosso, 169. Un’occasione per visitare con i bambini una fattoria didattica senza fare chilometri fuori dalla città. Gli animali saranno conosciuti da vicino e i piccoli impareranno ad approcciarsi a loro in modo corretto e a giocarci insieme.
  • Passeggiata animata per Firenze pensata per un pubblico di famiglie che si realizza in un viaggio nelle antiche storie fiorentine per raccontare la città e i suoi monumenti più noti da una prospettiva insolita, guidati da animali reali e fantastici. Antiche favole di animali, di diavoli, di miracoli e di streghe per immaginare una Firenze d’altri tempi. (Per maggiori info scrivere a info@abstrartfirenze.org).
  • A Villa Bardini bambini e genitori giocano alla Divina Commedia. Un evento che coinvolge i genitori e i bambini con indovinelli, quiz e disegni per viaggiare, divertendosi, dentro La Divina Commedia di Venturino Venturi. L’appuntamento è alle 11:00 con la visita alla mostra e i laboratori per famiglie, gratuiti. (Prenotazione obbligatoria: artediffusa@gmail.com).

Firenze è bella sempre, in qualunque stagione e offre moltissimo ai suoi piccoli ospiti!

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