Gluten free

L’Italia è per antonomasia la patria della pasta, del pane e della pizza, ma il buongusto esiste anche nella versione Gluten Free.

Il mercato dei prodotti senza glutine continua a macinare profitti milionari e a fare proseliti con un aumento del 22% rispetto all’anno passato.

Secondo il rapporto dell’Istituto di ricerche Visiongain, nel 2016 ha raggiunto globalmente un giro d’affari di oltre 4 miliardi e mezzo di dollari, cifra che secondo le stime sembra destinata ad un incremento esponenziale entro il 2026.

In Italia il comparto degli alimenti Gluten Free vale circa 300 milioni di euro; da occupare spazi irrisori sugli scaffali, i prodotti senza glutine si sono moltiplicati fino a diventare minimarket ospitati nelle farmacie e interi reparti dei supermercati. Sono nate realtà dedicate solo alla produzione di questi specifici alimenti.

Questo notevole sviluppo deriva da un cambiamento di paradigma del consumatore: gli alimenti senza glutine non vengono più acquistati soltanto dai consumatori celiaci, ma sono scelti anche dai cosiddetti Gluten sensitive, quei soggetti che hanno una particolare sensibilità al glutine senza aver ancora sviluppato una vera e propria intolleranza.

Ma a trainare le vendite contribuiscono in larga misura anche i life stile, quella percentuale di consumatori particolarmente informati ed in costante aumento che sceglie cibi senza glutine per convinzione, considerandoli più sani e salutari.

Attualmente quindi, più che un fenomeno di nicchia, la dieta gluten free si afferma come un trend alimentare in forte espansione grazie ad una domanda in continuo aumento che può rivelarsi un’opportunità strategica per le aziende che, se saranno in grado di reinventarsi e diversificarsi, potranno ottenere un importante vantaggio competitivo.

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